Su Blanceflor

Chi è la signora dal nome lungo e complicato?Blanceflor

Blanceflor nasce a Siena nel 1891. È la figlia del barone Carl Bildt e di sua moglie Alexandra, nata Keiller. Suo padre presta servizio in veste di inviato e di ministro, presso l’Ambasciata di Svezia a Roma, dal 1889 al 1920. È anche un ricercatore in materie storiche ed uno scrittore affermato, successivamente  insignito dall’Accademia Svedese della laurea honoris causa in filosofia ed onorato con la dedica di una strada a Roma: via Carlo de Bildt. Carl Bildt vive a Roma fino alla sua morte, che avviene nel 1931, ed è il figlio dell’ex primo ministro, il barone Gillis Bildt.

Blanceflor cresce, dunque, in un ambiente culturale ricco e la sua è una formazione a tutto tondo. Parla correntemente Italiano, Francese ed Inglese e, sebbene sia nata a Italia e sia vissuta in Svezia solo per brevi periodi, parla anche un ottimo Svedese. Blanceflor occupa una posizione autorevole nella vita culturale di Roma del suo tempo.

‘La principessa’

Nel momento in cui Blanceflor raggiunge il ventesimo anno d’età fa la conoscenza di un giovane principe italiano e i due provano simpatia l’uno per l’altro. Il principe, il cui nome è Andrea Boncompagni-Ludovisi, e Blanceflor decidono di sposarsi. Corre l’anno 1913 e, nel loro ambiente, non si tratta di una scelta facile. I genitori del principe, infatti, avevano precedentemente stretto un accordo con la ricca famiglia americana dei Preston, secondo il quale il principe Andrea avrebbe dovuto sposare la figlia Margeret Preston Draper, ciò che, effettivamente, accade nel 1916.

L’accordo prevedeva lo scioglimento del matrimonio dopo un periodo di dieci anni, se dall’unione non fossero nati dei figli ed il principe avesse desiderato interrompere la relazione. Il principe avrebbe, in seguito, ricevuto due grandi fondi fiduciari in America, mentre Margeret Preston Draper avrebbe potuto mantenere il titolo di principessa.

Nel 1924 il matrimonio è annullato e, lo stesso anno, Blanceflor e il principe Andrea si sposano. Blanceflor aveva aspettato di sposare il suo principe ed il matrimonio si rivela un’unione felice.

Fondazione per la ricerca e l’istruzione

Dal matrimonio di Blanceflor con il principe Andrea non nascono figli e, alla morte del marito nel 1948, Blanceflor eredita i fondi fiduciari americani, la casa in cui vive in via Boncompagni 18 a Roma e una fattoria in Umbria. In seguito comprerà anche una villa sui colli Albani: La Sosta. La sua è una vita d’altri tempi.

Blanceflor si risposa con l’avvocato italiano Adolfo Gancia che muore prima di lei nel 1966. La sua vita si conclude pochi anni dopo, nel 1972, ed è sepolta a Roma accanto ai genitori.

La casa di Roma è destinata a diventare un centro a sostegno della cultura che ospita, oggi, un museo di arti decorative, moda e costume, inaugurato nel 1995 in seguito ad un’accurata opera di recupero.

Blanceflor istituisce la fondazione per la ricerca scientifica e l’istruzione, che porta il suo nome, già nel 1955. Finché Blanceflor è in vita si tratta di un ente di dimensioni modeste, ma dopo la sua morte la fondazione, grazie alla sua volontà, entra in possesso di una parte sostanziale della proprietà dei fondi fiduciari americani e di altri beni di provenienza svizzera e svedese.